martedì 14 febbraio 2012

Inno all'amore

Di una cosa sono sicura, il loro matrimonio NON sarà un inno all'amore. 
Lo pensavo già dai primi mesi di fidanzamento, ora che il giorno fatidico si avvicina ne sono ancora più convinta.
S. inizia a dare chiari segnali di poca sopportazione nei confronti del suo Lui che da ora in avanti chiamerò P.S. che non sta per Post Scriptum, ma per Poco Sveglio.
P.S. non è quello che si dice uno spirito intraprendente, bisogna ripetergli le cose giusto quel migliaio di volte perché poi alla fine si convinca a farle ed è un genio nell'arte della procrastinazione. 
Fosse per lui, avrebbe organizzato il matrimonio in un mese scarso. 
La sua frase preferita è: "Tanto c'è tempo". 
Ho paura che al matrimonio sarà lui ad arrivare in ritardo, non la sposa.

Se già fa fatica a sopportarlo ora, come farà dopo il matrimonio?
Io già me la immagino lei, novella Charlotte Lucas, che incoraggia il marito a trascorrere quanto più tempo possibile fuori casa coltivando i suoi hobby, il nuovo Mr Collins. 

2 commenti:

  1. Ma che triste. Le due coppie di miei amici che si sono sposati l'estate scorsa sprizzavano amore e felicità da tutti i pori. Se S. e P.S. non si sopportano già adesso, mi chiedo cosa si sposino a fare...

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    Risposte
    1. Io so perché si sposa lei, per S. un famoso detto vale al contrario "Meglio male accompagnata che sola".
      La tristezza infinita.

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