domenica 15 marzo 2015

Pensieri seriali #3

La seconda stagione di House of Cards non mi ha convinto al 100%. 
Per quanto sia una serie di indubbia qualità, dove Kevin Spacey e Robin Wright giganteggiano e sono in grado di far impallidire la stragrande maggioranza degli attori passati, presenti e futuri, la seconda stagione l'ho trovata un po' sottotono ed a tratti sul noioso andante. 
Ora sono alla sesta puntata della terza stagione e, per quanto non me la senta ancora di sbilanciarmi, posso dire che ci sono almeno un paio di episodi che rientrano nelle più belle puntate della serie. 
Il merito va anche a Lars Mikkelsen nei panni di Viktor Petrov (o Putin, a vostra scelta), in grado di impersonare un presidente russo gelido e viscido (inizio a sospettare che ci vada a nozze con questi tipi di personaggi, anche in Sherlock era perfetto nel ruolo). 
Claire è sempre più LO squalo, lasciando di parecchio indietro il caro marito; è in grado di fare il bello ed il cattivo tempo e di ottenere sempre quello che vuole, a qualsiasi costo. 
La 3x03 e la 3x06 mi hanno colpito tanto, ma mai come il finale della 3x04. 
Mi chiedo: c'è mai stata una scena così forte e sacrilega in una serie? Di certo non si può dire che non puntino sull'effetto shock. 


Da House of Cards ad Empire. 
Siamo tutti d'accordo sul fatto che sia una telenovela, giusto? Però quanto è figa? E quanto è brava Taraji P. Henson? Sì, ok, bravi anche tutti gli altri (Naomi Campbell, tu NO), ma Cookie Lyon sfigheggia in lungo e in largo e domina incontrastata. CHE DONNA!
Ammetto che la serie mi ha creato forte dipendenza, l'ho recuperata nel giro di un paio di settimane e già penso a come farò da settimana prossima senza i miei tamarri preferiti. 
E senza le canzoni con i testi più profondi in circolazione (ragazze, non vi preoccupate, Lucious è pronto a prendervi per mano anche senza manicure). 
Mi consolerò guardando in loop questo: 


Da una droga ad un'altra, questa ancora peggiore perché lo è diventata dopo solo 3 puntate. 
Della brutta gente su twitter mi ha incuriosito con mezzucci scorretti: mi è stato detto che Jon Hamm, Kiernan Shipka (che venero, l'adolescente meglio vestita dell'universo) e Dean Norris compaiono come guest star.
E mi ci sono fiondata immediatamente.
Unbreakable Kimmy Schimdt mette di buon umore, anche solo guardando il sorriso a 32 denti della protagonista.
Ha una storia fuori dalle righe, una sigla tormentone, e si ride! E una comedy e si ride! (che detta così sembra scontato ma no, il mondo è piene di comedy che invece di far ridere fanno piangere dalla bruttezza).
E c'è lo zampino di Tina Fey. E c'è Jane Krakowski.
Siete ancora qui? Su, a scaricare! 


6 commenti:

  1. Drip Drop, Drip Drippity Drop, le altre mi mancano! :D

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    1. Ormai non la canto più! :P
      Adesso sono in piena fissa con la sigla di Unbreakable Kimmy Schimdt!

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  2. House of Cards avevo iniziato a seguirla poi ho smesso per tesi imminente, ma mi era piaciuta a tal punto che mi sono riproposta di prendermi il libro. Dovrei ricominciare a vederla. Come al solito le stagioni si susseguono e io rimango persa nel limbo :(

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    1. Riprendila perché è un piccolo gioiello!
      E con questa terza stagione si stanno delineando storie un po' diverse dal solito.

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