martedì 28 gennaio 2014

Austenland



Jane (Keri Russell e, con l'occasione, vi ricordo che il 26 febbraio parte la seconda stagione di The Americans) è una ragazza americana, Janeite fino nel midollo. Adora così tanto la Austen che ha trasformato la sua casa in un tempio Regency con tanto di gigantografia di Colin Firth/Mr Darcy (immaginatevi una profusione di cuoricini da parte mia), fino a quando non decide di immergersi definitivamente nell'atmosfera austeniana con un soggiorno in una tenuta inglese improntata alla Jane Austen experience. 
Da qui in poi è tutto un tripudio di pizzi e merletti, acconciature improbabili, compagne di avventura altrettanto improbabili e strane, attori ingaggiati dalla proprietaria per impersonare personaggi liberamente ispirati ai libri di zia Jane. 

Austenland è un film senza troppe pretese che, però, fa passare 90 minuti gradevoli e divertenti. Perché noi povere appassionate dei romanzi della Austen speriamo sempre di poter indossare un vestito stile impero, infilare un paio di guanti, prendere un delizioso ombrellino e apparire completamente normali (per sembrare normale mi tocca andare alla Regency Promenade di Bath). 
E fa piacere reincontrare una vecchia conoscenza, il buon Mr Tilney di Northanger Abbey 2007, JJ Feild, in un personaggio che ricorda un po' il caratteraccio di Darcy. 

Nel suo piccolo, il film centra l'obiettivo, con una buona dose di romance. 

p.s. sempre per la solita mania delle classifiche, Austenland qui si piazza tra Bride and Prejudice e Northanger Abbey. 

mercoledì 1 gennaio 2014

No ai buoni propositi

Sono sempre stata restia a stilare una lista di buoni propositi.
Mi conosco troppo bene, un anno è decisamente troppo lungo, meglio ragionare sul breve periodo (e sono così brava che faccio schifo anche in quello). 
Nuovo anno, fai di me quello che vuoi, se hai intenzione di portarmi cose buone sono qui ad aspettarti a braccia aperte, se saranno cose cattive, nulla di nuovo sotto al sole, ci ho fatto il callo. 

Ma vorrei lanciare un messaggio nell'etere. 
FIAMMIFERAIA! WHERE ARE YOU?!
L'unico modo per sapere di te era il blog, fatemi essere sentimentale per due secondi, sono passati molti mesi da quando hai chiuso tutto e mi manchi! Spero sempre che tu possa tornare con una veste del tutto nuova! 


lunedì 30 dicembre 2013

Death comes to Pemberley

Quest'estate, ispirata da una classifica trovata su internet, mi ero imbarcata anche io nella sfida di stilare una classifica delle trasposizioni delle opere di Jane Austen e di tutti i film ispirati.

Oggi devo aggiungere un'altra opera che ho appena finito di vedere. Si tratta di Death comes to Pemberley tratto dal libro di P.D. James. La cara scrittrice non me ne vorrà ma sin dall'uscita me ne sono tenuta ben alla larga, non amando libri che si ispirano alle opere di zia Jane. Di certo non ha bisogno di pubblicità una scrittrice del suo calibro, a differenza di molti altri che hanno sfruttato il nome della Austen per vendere qualche copia in più, ma continuo ad essere diffidente.

Il 26-27-28 dicembre è andata in onda sulla BBC la trasposizione del romanzo, ambientato 6 anni dopo la fine di Orgoglio e Pregiudizio e al cui centro vi è un omicidio.
Il mio è un giudizio ovviamente limitato alla miniserie, un giudizio non di certo positivo.

Partiamo da quello che mi è piaciuto, faccio prima.
La fotografia, bellissima, così come le ambientazioni. Pemberley è ancora una volta Chatsworth, già vista nel film del 2005. Qui gli viene rese ancor più giustizia, è veramente uno spettacolo.


Passiamo agli attori. Le uniche che mi hanno convinto in pieno sono Eleanor Tomlison/Georgiana e Jenna Coleman/Lydia, non solo come aspetto ma soprattutto come resa del personaggio.
Darcy e Wickham si piazzano poco dietro. Matthew Rhys non è stato male come Darcy, certo un po' bassetto, ma tutto sommato convince. Il Wickham di Matthew Goode è uno dei protagonisti indiscussi, non sono convinta al 100% della caratterizzazione che gli si è voluta dare, ma ci siamo.
E passiamo alla nota dolente, all'errore madornale del casting: Elizabeth interpretata da Ann Maxwell Martin. Se per gli altri son passati solo 6 anni, per lei ne son passati circa 20. Non adatta al ruolo fisicamente, troppo vecchia, troppo anonima e, non è una cosa bella da dire, ma anche bruttina per interpretare Lizzie.
E' brava, sì è brava. Ma purtroppo anche l'aspetto conta molto.

Tre puntate son decisamente troppe. Per circa un'ora e mezzo si muore di noia e più si va avanti più si ha la sensazione di aver davanti una fanfiction. Era necessario distruggere il personaggio del colonnello Fitzwilliam? Lo si demolisce pezzo pezzo.
Fino ad arrivare al momento che nessuno avrebbe voluto vedere. Perché Lizzie e Darcy sono, per la maggior parte di noi, essere sovrannaturali che non vogliamo nemmeno immaginare in contesti troppo intimi. Almeno a me, sembra di violare la loro privacy (come se fossero persone reali, forse non sto molto bene).
A vederli che ci stavano per dare dentro mi son vergognata per loro.

Una miniserie dimenticabile che nella mia classifica si piazza al 14esimo posto, tra Mansfield Park 2007 e Emma BBC 1996. 


martedì 12 novembre 2013

Peggiore fidanzato EVAH.

Non scrivo da tempo immemore, ho troppe cose da fare, troppo da scrivere in altri contesti e quando sono al pc penso solo quante puntate devo recuperare.
Ma ciò che mi riporta a postare è uno sfogo nei confronti del genere maschile che si è rivelato, ancora una volta, terribilmente in difetto.
Il caso non mi riguarda in prima persona (d'altronde la clausura mal si concilia con incontri con l'altro sesso), ma è quello che è accaduto ad una mia amica, la più cara, che convive con il suo ragazzo in una città molto lontana da me e che, nonostante ci vediamo un paio di volte l'anno, siamo sempre unite come un tempo.

Lei si sente male, la prima volta lascia passare, la seconda decide di andare in ospedale. Si è trasferita da lui da poco meno di un anno, non ha nessuno se non lui in città, la sua famiglia è lontana, è munita di sola bicicletta.
Si arma di santa pazienza e corre in pronto soccorso con la sua due ruote. Il malessere non era gravissimo, ma quanto basta per destare delle preoccupazioni. Trascorre in ospedale la mattinata e gran parte del pomeriggio.
Alla domanda: "Ma lui stava lavorando?" "No no, era a casa a dormire".

CARI UOMINI, A COSA CAZZO SERVITE SE NON CI SIETE VICINO NEMMENO QUANDO STIAMO MALE?

Sono molto tollerante, posso accettare qualsiasi dimenticanza che, in definitiva, è superficiale. Ma se sto male e te non mi accompagni nemmeno in ospedale SCUSA, ma io mi ti mangio.
Non me ne frega niente che non era una cosa grave, s'è ritrovata da sola, con l'ansia e la preoccupazione di cosa potesse mai essere mentre lui se ne stava a casa a dormire.
MA VAFFANCULO VA.

giovedì 29 agosto 2013

Mi piace fare classifiche inutili

Questo è un post che non interesserà a nessuno, a meno che non siate delle sfegatate lettrici di Jane Austen (nooooo, di nuoooovo lei? MA NOOOOO) e abbiate visto tantissime trasposizioni.

Ho appena trovato questa classifica 21 Jane Austen Movies e sento il disperato bisogno di farne una mia, ché OVVIAMENTE non sono d'accordo. E fare le classifiche ci piace tanto.
Dei 21 ne lascio fuori solo 4, Clueless che non ho visto, Austenland che deve ancora uscire, P&P 1940 e Persuasion 1995 che mi devo decidere a vedere.

17.  Chi mi legge da un po' saprà già che all'ultima posizione piazzo quell'obbrobrio di Pride & Prejudice 2005. 
Non potevano scegliere attrice peggiore per interpretare Lizzie. Cambiamenti inutili (il mezzobusto? era necessario?), altri cambiamenti totalmente inappropriati e fuori stile (dichiarazione urlata sotto la pioggia).
Di zia Jane non è rimasto niente. NIENTE.

16. The Jane Austen Book Club 
Film altamente insipido e dei romanzi si parla giusto per qualche secondo. Come usare il nome della Austen per attirare spettatori.

15. Becoming Jane  
Mai finito, ho mollato a metà per il nervoso. Carino solo se si scinde dal personaggio.

14. Emma 1996 BBC miniseries  
Beccata per caso nell'unico mese della mia vita in cui ho avuto Sky. Il fatto che mi ricordi poco e niente fa capire quanto sia dimenticabile. L'unica cosa che mi è rimasta impressa è una Harriet piagnucolosa. Perdibile.

13. Mansfield Park 2007
Fanny Prince bionda con la ricrescita. Billie Piper, mi piaci tanto e t'ho adorata in altri lavori, ma Fanny non era proprio per te. Salvo solo Mary Crawford.

12. Mansfield Park 1999 
La storia è stata rimaneggiata nel tentativo di rendere più interessante Fanny Price. Nonostante i punti di distacco dal romanzo siano parecchi, non mi sento di condannarlo (strano, per una fondamentalista come me). Forse perché Mansfield è il romanzo che mi piace di meno e che ho trovato meno attraente, l'innesto coloniale aveva un suo fascino e gli attori ben scelti.

11. Bride & Prejudice 
Variazione sul tema. L'adattamento in salsa indiana non è male e diverte.

10. Northanger Abbey 2007
Qui non si possono fare comparazioni. Bell'adattamento e alquanto fedele.

9. Miss Austen Regrets
Vi dico solo che ho pianto tutta l'ultima mezz'ora. Vi segnalo la presenza di Tom Hiddleston.

8. Lost in Austen
Perché m'ha strappato più di qualche risata. E perché hanno avuto la migliore Lizzie che si potesse avere dopo Jennifer Ehle, Gemma Arterton. Se solo l'avessero presa per quello scempio del 2005!

7. Emma 1996
Forse uno degli adattamenti più criticati. Non da me. Forse Gwyneth non è stata la scelta migliore, ma se l'è cavata egregiamente e ha avuto il Mr Knightley perfetto, Jeremy Northam, la migliore Harriet, Toni Collette e un fantastico Mr Elton, Alan Cumming.

6. Persuasion 2007 
ovvero la maratona di Bath. Ultimamente mi hanno fatto notare la presenza di Amanda Hale che prima di The White Queen non conoscevo. Una donna nata per le parti lamentose.

5. Emma 2009
Si piazza al quinto posto SOLO perché non ho condiviso la scelta di Johnny Lee Miller per il ruolo di Knightley, soprattutto dopo aver interpretato Edmund Bertram. Non se la cava male, ma rimane un no.
E dire che ai tempi dei casting ho pregato in aramaico perché prendessero in considerazione Richard Armitage. Ci pensate quanto sarebbe stato perfetto?

4. Il diario di Bridget Jones
Non ha bisogno di spiegazioni, vero?

3-2. Sense and Sensibility 1995 e 2008.
Io NON POSSO scegliere. Li ho amati entrambi allo stesso modo. Ho amato Kate Winslet, perfetta Marianne. Ho amato Hugh Grant e Dan Stevens allo stesso modo. Alan Rickman è il migliore.
Andrew Davies ha piazzato il duello che tutti si dimenticano. Emma Thompson ha vinto un Oscar per la sceneggiatura non originale e il suo lavoro è stato perfetto, non era semplice comprimere tutto in 2 ore.

1. L'UNICO E IL SOLO Pride & Prejudice 1995
Il miglior period drama della storia.